L'età avanzata

    Una nonna, uno zio, una vicina di casa. Probabilmente ognuno di noi ricorda la figura di un anziano che è stata parte integrante delle proprie relazioni affettive o delle proprie conoscenze strette nel corso della propria vita.
    Eppure sono tanti gli stereotipi e i pregiudizi che come società abbiamo nei loro confronti: lentezza e incapacità tra sono tra i più frequenti.
    Queste idee non solo influiscono negativamente sul mondo in cui trattiamo le persone anziane, ma anche sul modo in cui si comportano. Studi psicologici hanno mostrato che attivarle nella mente dei partecipanti anziani di un esperimento, li portava a camminare con un’andatura più incerta e più lenta rispetto ai partecipanti a cui non erano state menzionate! Lo stereotipo finisce per essere interiorizzato ed avverarsi.
    Che cosa possiamo fare? Possiamo sicuramente fare degli sforzi quotidiani per trattare meglio le persone anziane che incontriamo.
    Possiamo cominciare a non generalizzare alla totalità della persona quelli che sono problemi fisici o cognitivi che possono sopraggiungere con il passare del tempo e a non dare per scontato che siano uguali per tutti.
    Possiamo dare maggiore attenzione a tutto ciò che è una ricchezza: aver vissuto tanto significa aver fatto tanta esperienza, aver imparato molte cose e poterle trasmettere.
    Ma per riceverle dobbiamo essere in grado di metterci in ascolto!

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